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sabato 4 aprile 2009

La liofilizzazione.


Il processo di liofilizzazione consente di conservare molti alimenti a temperatura ambiente anche per un lungo periodo di anni. Esso si basa sul principio per cui, togliendo la componente di acqua presente in ogni alimento in quantità variabile, esso si conserva senza rischi di degenerazione o contaminazione da germi. L'acqua infatti viene eliminata completamente, impedendo ai germi, patogeni e non, di riprodursi e contaminare i cibi. La perdita di acqua quasi totale (circa il 98%) non compromette le proprietà nutritive e i sapori dei cibi. La moderna tecnica di liofilizzazione prevede l'eliminazione dell'acqua operando dapprima a bassissime temperature, quindi sotto vuoto, garantendo uno standard igienico molto elevato. La grande diffusione dei prodotti liofilizzati si deve alla facilità di conservazione (a temperatura ambiente) e al trasporto e immagazzinamento (sono molto leggeri e facilmente trasportabili in grandi quantità). L'elevato standard igienico ne ha fatto uno dei metodi più efficaci per la preparazione e la conservazione dei cibi per i neonati. La liofilizzazione lascia inalterati, oltre al contenuto proteico, anche caratteristiche nutritive più delicate, come le vitamine e i sali minerali, oltre a lasciare immutato il sapore e gli aromi contenuti negli alimenti. Una volta rimesso a contatto con l'acqua, l'alimento liofilizzato riacquista tutta la sua consistenza e senza alcun bisogno di aggiunta di ulteriori ingredienti. I casi più comuni di alimenti liofilizzati sono il latte in polvere e molti a base di verdure, carne e pesce per l'infanzia. Il processo - Il processo di liofilizzazione (nella foto tè liofilizzato) prevede tre fasi: la preparazione degli alimenti, la surgelazione e la sublimazione. Quindi il prodotto liofilizzato è pronto per essere inscatolato e confezionato. La fase di preparazione varia ovviamente dal tipo di alimento e ha lo scopo di ottenere un cibo sminuzzato in piccole parti; per esempio, la frutta viene affettata e la carne o le verdure sono ridotte in piccoli cubetti. Quindi si effettua la surgelazione che porta il cibo a una temperatura compresa tra –30 °C e –40 °C. Il processo di estrazione dell'acqua avviene per sublimazione, ovvero l'acqua divenuta ghiaccio per la bassa temperatura passa direttamente dallo stato solido a quello aeriforme (vapore). Il vapore viene raccolto su una superficie a temperatura inferiore a quella del prodotto, una parete fredda chiamata condensatore. Quindi viene progressivamente ridotta la pressione all'interno dell'autoclave, in modo da raccogliere il vapore formatosi e allontanarlo dal prodotto liofilizzato. Al termine, il suo contenuto di acqua non può essere maggiore del 2%.La liofilizzazione richiede un processo industriale notevolmente sofisticato e ciò è un'ulteriore garanzia di controlli accurati e di alto standard igienico. Inoltre, poiché la sola eliminazione dell'acqua è una garanzia di conservazione non è necessario



Coca Cola e Mentos!!! Cosa succede veramente?

Mentos e Coca Cola esplodono per diversi fattori:1) la superficie ruvida delle Mentos facilita la formazione di bolle perché interferisce con l'attrazione polare tra le molecole d'acqua. 2) La tensione superficiale: acqua contenente aspartame ha una tesione più bassa dell'acqua zuccherata. Per questo la Coca Cola Diet esplode di più.3) Il peso delle Mentos permette loro di affondare rapidamente e generare subito molte bolle che scatenano la generazione di altre.

Nonostante la scoperta possa aver shockato i piu’ sensibili che si saran chiesti: quindi se bevo una cocacola e butto giu’ una mentos salto in aria, sappiate che esiste una spiegazione scientifica e plausibile all’eruzione della combo CocaCola + Mentos.Il fenomeno e’, a differenza di quel che si puo’ credere in un primo momento, un fenomeno fisico, e non chimico quindi no: non ne morirete.In parole povere:la tensione superficiale trattiene le bollicine di anidride carbonica li, belle paciose, all’interno della bibita.La gomma arabica e la gelatina variano la consistenza dell’acqua, diminuiscono la tensione superficiale, e quindi l’energia dell’anidride carbonica vince quella della tensione.La superficie di ogni mentos, inoltre, presenta migliaia di rilievi che fungono da punto di nucleazione, un punto attorno al quale avviene una trasformazione termodinamica.
digressione: l’acqua pura cristallizza a -42 gradi centigradi e non a 0 come si crede usualmente. in realta’ e’ la presenza di piccole particelle di polvere che permette al fenomeno di cristallizzazione di avviarsi piu’ facilmente
Detto cio’.. mi sembra svelato il misfatto e perche’ e’ abbastanza difficile che cio’ possa avvenire nello stomaco con la stessa violenza.Aggiungo in oltre che a rafforzare la tesi della nucleazione c’e’ il fatto che:le mentos alla frutta non causano l’eruzione della cocacola, mentre quelle classiche si.la cocacola light ha un effetto maggiormente dirompente a causa della minore quantita’ di zuccheri e quindi, quando inserite la mentos, la tensione superficiale collassa rapidamente permettendo, cosi’, fenomeni come questo.


http://www.youtube.com/watch?v=hKoB0MHVBvM Guardate questo link!!!

giovedì 26 marzo 2009

La tavola periodica.

Le categorie della tavola periodica.
La Tavola Periodica è divisa in diverse categorie di elementi: i metalli alcalini, i metalli alcalino terrosi, i metalli del blocco D, i lantanidi, gli attinidi, i metalli del blocco P, i non metalli e i gas nobili.

I metalli alcalini (Litio, Sodio, Potassio, Rubidio, Cesio, Francio) sono gli elementi che fanno parte del primo gruppo della tavola periodica. Sono composti basici, in quanto riescono a neutralizzare gli acidi, manifestano i più bassi valori di elettronegatività , ma quello che interessa a noi è che reagiscono violentemente a contatto con l’acqua.

I metalli alcalino terrosi (berillio, magnesio, calcio, stronzio, bario, radio) costituiscono il secondo gruppo della tavola periodica degli elementi. I metalli alcalino terrosi (escluso il berillio), sono metalli dal colore argenteo, soffici, con bassa densità. Reagiscono prontamente con gli alogeni (un gruppo di elementi estremamente reattivi) per formare sali con l’acqua, anche se non così rapidamente come i metalli alcalini, per formare idrossidi alcalini (basici). Ad esempio, mentre il sodio e il potassio reagiscono violentemente con l'acqua a temperatura ambiente, il magnesio reagisce solo con il vapore acqueo e il calcio con l'acqua calda.

I metalli del gruppo (blocco) D o elementi di transizione (scandio, titanio, vanadio, cromo, manganese, ferro, cobalto, nichel, rame, zinco, ittrio, zirconio, niobio, molibdeno, tecnezio, rutenio, rodio, palladio, argento, cadmio,afnio, tantalio, tungsteno, renio, osmio, iridio, platino, oro, mercurio, ruthrfordio, dubnio, seaborgio, bohrio, hassio, meitnerio, darmstadtio, roentegenio, ununbio) sono definiti come gli elementi che formano almeno uno ione con un sottoguscio d parzialmente riempito di elettroni.

I lantanidi sono la serie di elementi chimici con numero atomico compreso tra 57 e 70, che nella tavola periodica seguono il lantanio. I lantanidi (lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio) vengono anche designati come 'terre rare', sebbene questa espressione si riferisca più precisamente ai loro minerali. I lantanidi si trovano in minerali relativamente abbondanti in natura; la loro fonte principale è la monazite, ma sono presenti anche nella cerite e nella gadolinite. La separazione è particolarmente complessa poiché questi elementi hanno propretà chimiche simili e l'isolamento delle varie specie può necessitare centinaia di cristallizzazioni frazionate.

Gli attinidi sono elementi chimici radioattivi, con numero atomico compreso tra 89 e 102, che nella tavola periodica seguono l’attinio. Solo i primi quattro elementi della serie si trovano in natura in quantità apprezzabili; i rimanenti, con numero atomico maggiore di 92, vengono prodotti per via sintetica e sono detti elementi transuranici.Gli attinidi comprendono, in ordine di numero atomico crescente, attinio, torio, protoattinio, uranio, nettunio, plutonio, americio, curio, berkelio, californio, einstenio, fermio, mendelvio e nobelio.

I non metalli (idrogeno, carbonio, ossigeno, azoto, fosforo, zolfo, selenio, bromo) sono gli elementi che nella tavola periodica compaiono sulla destra. Metà di questi sono costituiti da gas; il bromo a temperatura ambiente è liquido, mentre tutti gli altri sono solidi. Le caratteristiche fisiche di questa classe di elementi sono in genere opposte a quelle dei metalli e non sono buoni conduttori nè di calore nè di elettricità. Alcuni di questi elementi, solidi, presentano comportamenti intermedi tra quelli di un metallo e quelli di un non metallo; vengono definiti semimetalli e molti sono semiconduttori.

I gas nobili costituiscono il diciottesimo gruppo della tavola degli elementi. Ne fanno parte i seguenti elementi: Elio, Neon, Argon, Kripton, Xenon, Radon. Il termine gas nobili deriva dal fatto che questi gas non reagiscono con gli elementi "comuni". I gas nobili venivano anche chiamati gas inerti, ma il termine non era accurato, in quanto alcuni di essi hanno mostrato di prendere parte in reazioni chimiche. A causa della loro non-reattività, i gas nobili non furono scoperti fin quando l'esistenza dell'elio non fu dedotta ipoteticamente da un'analisi spettrografica del Sole e successivamente provata in laboratorio. I gas nobili inoltre hanno forze di attrazione interatomica molto deboli e conseguentemente punti di fusione ed ebollizione molto bassi.

giovedì 12 marzo 2009

Non solo neutroni...



M1 “Nebulosa del Granchio”: i resti di una supernova esplosa nel 1054. Al centro è rimasta una stella di neutroni (una pulsar di periodo 33ms) – HST


Hi...

E siccome il professore è romantico...

Ciao!

Salve a tutti!